Spesso vengono girati film che riprendono fedelmente la realtà, o ne prendono ispirazione, o che prendono un avvenimento che ha suscitato “molto successo”. Ma quand’è che il limite viene superato?
Sfogliando il giornale l’altro giorno, mi è saltato all’occhio un articolo su due probabili film che riprendono due delitti italiani. Uno è quello della studentessa inglese Meredith Kercher (a Perugia, il 1° novembre 2007), l’altro è quello di Chiara Poggi, di Garlasco (13 agosto dello stesso anno). Grazie alle cronache abbiamo saputo tutto di loro, delle loro vite, dei loro presunti assassini o delle varie teorie dei criminologi, di cosa facevano nel loro tempo libero ma adesso che chi vuole di più.

L’attore americano Colin Firth ha l’intenzione di girare un film per il cinema tratto dal libro “Angel Face. The true story of student killer Amanda Knox” (“Faccia d’Angelo. La vera storia della studentessa omicida Amanda Knox”), attualmente condannata in attesa d’appello per l’omicidio di Meredith, sua coinquilina di casa. Amanda e il suo fidanzato dell’epoca, ormai ex, Raffaele Sollecito, stanno attendendo il processo che li ha condannati in primo grado rispettivamente a 26 e 25 anni di carcere, dopo che il terzo sospettato del delitto come complice, Rudy Guedè ha deciso di volere il rito abbreviato (16 anni di carcere). Colin Firth vorrebbe l’attrice Lindsay Lohan come volto di Amanda o, addirittura Kristen Stewart.

La fiction invece riguardante Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi e considerato sin da subito il suo assassino, è ancora in dubbio. I genitori della ragazza si sono dichiarati contrari, loro che a maggio 2010, avevano richiesto il ricorso in appello contro Stasi (interpretato da Patrizio De Bustis), assolto a marzo per insufficienza di prove.

Il volto di Chiara invece sarà interpretato da Giulia Michelini, ormai lanciatissima nel mondo delle fiction e dei film made in Italy (“Ricordati di me”, “Baciami ancora, “Squadra antimafia”).

Anche per un’appassionata di criminologia come me, lo considero un po’ troppo. Le luci della televisione hanno illuminato fin troppo i crudeli destini di queste due giovani ragazze, e la gente dovrebbe portare un po’ di rispetto in più alla loro famiglie, che nel caso di Chiara, aspettano ancora di sapere chi è l’assassino della loro figlia. Speriamo che anche queste persone abbiano un minimo di buon senso in più.
Voi cosa ne pensate di tutto ciò?
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Anche secondo me tutto ciò è esagerato e di cattivo gusto… Purtroppo, però, ultimamente si sta sviluppando questa specie di gusto-passione per gli omicidi o_ò basta guardare un tg. Si parla più di morti che di tutti gli altri problemi. E di ogni omicidio si parla per mesi e mesi. Prevale questa specie di curiosità orrida e morbosa che mi fa paura… perché evidentemente a noi tutto ciò inquieta -.-, ma se vengono fatte certe scelte televisive – tutto il giro di tg, talk show, e ora perfino fiction – significa che a tanta gente tutto questo piace, piace al punto tale da perdere di vista l’importanza che ha il rispetto -.- in primis per vittime e familiari, ma anche per i carnefici, che potrebbero essere innocenti o avere i loro drammi. Tra l’altro non sopporto neanche questa cosa per cui se uccidi qualcuno diventi famoso, ti pubblicano i libri, fanno film su di te, ecc. Bah! Che poi voglio pure vedere come imposteranno il film -.- si incentreranno sul senso di colpa??
Credo siano tentativi biechissimi di lucreare sulle disgrazie altrui.
E’ finita la fantasia?
Li trovo orrendi….
Baci,
Momo
L’idea è orripilante, ma come si può pensare ad una cosa del genere? che schifo.
Sono stati fatti moltissimi telefilm e film del genere, come per esempio l’ultimissimo “Mostro di Firenze”, ma credo che possano essere più apprezzati se fatti a distanza maggiore dal delitto…nel caso di Chiara Poggi, poi, non si sa nemmeno chi sia il suo assassino…
Concordo con Miryam e sinceramente penso che sia una cosa triste e macabra …
Devo essere sincera…io amo gli special sul serial-killer, che siano semplici omicida, cannibali o quello che è. Ma leggendo questo post ho pensato ‘che cosa raccapricciante’, nonostante tanti film e tante fiction riprendano la vita reale.
Francamente, non sarebbe di mio gradimento andare a vedere un film del genere o una fiction simile in tv, forse perché sono casi che abbiamo seguito e dei quali abbiamo sentito parlare tanto, e che mi portano a chiedermi dove sia la sensibilità di certe persone. Immagino una madre o un padre, degli amici, che vedano sputtanare una situazione tanto seria in questo modo.
più che altro far soldi con le loro disgrazie
Colin Firth non è inglese? guarda trovo terribile che un attore del suo calibro si sia prestanto a tanta bassezza.
Ho sempre sentito come qualcosa di perverso tutto il voyerismo che gira intorno alla cronaca nera e in particolare intorno all’ omicidio di Meredith che è diventato un vero e prorpio circo mediatico, grazie anche al preziosissimo apporto degli americani che, come solito, sono riusciti a rendere cinematografico una storia che è soltanto squallida.
Si tratta solo di orge e violenza cosa c’è di veramente interessante? non sarebbe meglio stendere un velo pietoso? per non parlare poi di tutta l’aura “angelica” che hanno costruito intorno a Amanda dimenticandosi completamente della vera vittima, tra un pò non si parlerà più del caso Meredith ma del caso Amanda.
Mi dispiace pensare male degli americani, lo so che un conto sono gli americani e un conto sono i loro orribili mass media, ma la differenza tra Inghilterra e America c’è e si vede sopratutto in questi casi, i genitori di Meredith avrebbero potuto dipingere la figlia come Dio in terra e Amanda ecome Satana ma hanno preferito ritirarsi a vita privata, non esternare il proprio dolore, in America invece pensano di farci su un film, è una cosa surreale.
Poi come solito noi seguiamo la scia dei “grandi” e allora non possiamo farci mancare qualche stupida fiction che spero non andrà mai in onda.
Ci vorrebbe solo un pò più di rispetto per i morti e un pò meno libertà per gli assassini.
quoto in pieno!
sono totalmente d’accordo con te, anche se probabilmente il telefilm/film alla fine lo vedrei ma non vorrei mai, se dovesse capitare una cosa del genere nella mia famiglia, che uno sconosciuto decidesse di punto in bianco di fare questo di una persona a cui ho voluto bene.
dovrebbero piuttosto chiedersi se la gente vuole davvero questo tipo di “documentari” o se i loro familiari sono d’accordo.
Io trovo che sia veramente di cattivo gusto anche solo pensare di trarre film da vicende del genere. Come la fiction di qualche tempo fa sul mostro di Firenze… Penso sia irrispettoso nei confronti delle vittime e dei loro parenti tentare di trarre guadagni da fatti di cronaca nera trasformandoli in film/fiction.
Colin Firth è il mio attore preferito e l’ho sempre considerato un uomo pieno di buonsenso. Mi delude molto.
Che cosa davvero macabra…